Historia vitae magistra. La storia e’ maestra di vita

Per uno storico non vi e’ nulla di piu’ penoso del constatare come gli insegnamenti della storia siano stati clamorosamente ignorati dagli statisti di ogni epoca. E, a ben vedere, la nostra non fa eccezione. A tre anni dall’inizio della guerra d’ Ucraina la realta’ del disastro geopolitico e geostrategico dell’impero anglosassone (e dell’Europa sua vassalla) appare ormai lampante sotto gli occhi di tutti. Nonostante una propaganda incessante che tenta in ogni modo di occultare una realta’  disastrosa per le mire dell’occidente. E per le sue ambizioni egemoniche. L’obbiettivo di deporre Putin ed imporre un regime chage che avrebbe permesso la sottomissione della Russia all’impero anglosassone ed il controllo e lo sfruttamento delle sue immense risorse minerarie da parte dell’occidente si sono infrante contro lo strapotere militare di Mosca che , con una guerra di attrito e logoramento (storicamente congegnale all’esercito russo), ha distrutto la macchina bellica occidentale che gli e’ stata mossa contro. E continua a distruggerla nella misura in cui viene  ricostituita di continuo nel tentativo di sfinire l’esercito russo in una guerra di esaurimento. I vertici della politica e della finanza occidentali non si rassegnano all’idea di rinunciare alla propria egemonia sul mondo. E rinnovano ogni giorni i loro proclami di pacchetti di sanzioni contro l’economia russa e di aiuti militari a Kiev per miliardi e miliardi di dollari. Peccato che omettano di dire dove vengano prese tali risorse economiche. Dall’emissione di nuovo debito e dalla stampa incontrollata di moneta. Cose non proprio salutari per l’economia dei paesi occidentali gia’ gravati da debiti pubblici “monstre” e da una dinamica inflattiva devastante. Tali strategie di ingegneria finanziaria sono gia’ state sperimentate nella storia (si pensi all’Impero Romano a partire dal II secolo d.c.) ed hanno sempre portato al tracollo economico di chi le ha sperimentate. Sono strategie che hanno un effetto (temporaneo) di iniezione di canfora nell’economia ma che condannano al tracollo economico/finanziario ,nel lungo periodo, chiunque ne faccia ricorso. L’insegnamento della storia non e’ servito a niente. E probabilmente non servira’ in futuro. Visto che l’occidente non ha altri strumenti per “tirare a campare” ( fatta eccezione per la manipolazione dei mercati finanziari) e vegetare alle spalle del mondo intero. E nonostante cio’ tutto l’occidente (ed in particolare l’Europa) sta sperimentando un declino economico senza precedenti. Le immense risorse minerarie di recenti sottratte all’Europa nel continente africano (nell’area dell’ex impero coloniale francese) grazie all’avvento di nuovi regimi filorussi in molti paesi di quell’area pongono Bruxelles e Parigi in una posizione molto delicata da un punto di vista dell’approvvigionamento di materie prime (indispensabili all’industria di trasformazione del vecchio continente). Il che, associato alla perdite delle forniture russe ( non solo di gas e petrolio ma anche di carbone, uranio ecc,) a basso costo sta letteralmente devastando la competitivita’ dei prodotti finiti dell’industria europea nei confronti dei propri competitors mondiali. Altro che sconfitta di Mosca sul campo, regime change al Cremlino e sfruttamento delle immense risorse russe!!! Putin non ha solo chiuso i rubinetti delle forniture russe ma ha anche sottratto a Bruxelles e Parigi gran parte delle risorse che da secoli sfruttano nell’Africa centroccidentale. Ed ora l’industria atomica francese, privata delle forniture ,quasi a costo zero del Niger, dovra’ pagare a prezzo pieno l’uranio necessario alle sue centrali nucleari. Cosa che, associata all’acquisto di gas e petrolio dagli USA ( molto piu’ costosi di quelli russi) pone l’industria europea in una condizione di fragilita’ senza precedenti nella propria storia. Quindi Mosca non sta solo demolendo la macchina bellica occidentale posizionata in Ucraina ma sta letteralmente “consumando” l’Europa in una stretta mortale. Condannandola non solo alla sconfitta militare ma anche alla bancarotta. Inevitabile ,a nostro avviso, in un simile scenario geopolitico e geoeconomico. Un copione gia’ visto in passato. E che si sta ripetendo ai giorni nostri. Senza che ( ci sembra il caso di dirlo) la storia possa venire in soccorso ai vertici politici occidentali.

HISTORIA VITAE MAGISTRA. LA TRAPPOLA MORTALE IN CUI E’ CADUTO L’OCCIDENTE

La sconfitta che si sta materializzando sul campo di battaglia non fa desistere Washington e Londra dal proprio obbiettivo geopolitico e geostrategico (identificabile col perdurare dell’egemonia anglosassone sul mondo). A questo scopo e’ stato gia approntato un piano per far convergere il risparmio gestito dei piccoli investitori occidentali verso il finanziamento della macchina bellica che Washinton, Londra e Bruxelles stanno mettendo in piedi. In quello che sembra destinato a divenire uno dei piu’ grandi piani di riarmo della storia dell’umanita’. Ed uno dei piu’ grandi piani di indebitamento mai realizzato. Non osiamo pensare ai livelli di debito che i paesi occidentali stanno raggiungendo ( e raggiungeranno nel prossimo futuro allo scopo di piegare il Cremlino ed il suo “socio” cinese). Ma e’ ovvio che tutto cio’ e’ indispensabile per cercare di salvare, con la forza, il sistema finanziario occidentale dal suo completo collasso. E bisogna farlo presto. Perche’ i BRICS stanno accelerando, nonostante le minacce dell’odierno vertice politico USA, sulla strada del completo distacco dal dollaro per i loro commerci. Con conseguenze inevitabili per la stabilita’, la sostenibilita’ e la credibilita’ del debito pubblico statunitense. Bastera’ il taglio della spesa pubblica ad evitare il peggio ? Noi crediamo di no. Cosi come non crediamo che il risparmio gestito dei cittadini occidentali possa sostenere la spirale incontrollata di un debito che, causa un impegno bellico senza fine, sta risucchiando, assieme alla dinamica inflattiva provocata dalla continua stampa di moneta, la ricchezza ed il potere reale di tutto il primo mondo. Abbiano recentemente ascoltato le parole di alcuni esponenti dell’establishment europeo. Parole molto forti e crude. E sconcertanti al tempo stesso. Perche’ , a nostro avviso, il tempo delle illusioni non e’ finito ma e’ appena iniziato per i vertici politici e militari occidentali. Che si stanno infilando sempre piu’ nella trappola di una guerra infinita e senza soluzione. Dal momento che la superiorita’ militare e tecnologica russa (nonche’ il supporto economico e finanziario di Pechino all’economia ed alla macchina bellica di Mosca) non lasciano scampo a Washington e Londra. Che sarebbero persino indifese di fronte ad un attacco preventivo russo con missili ipersonici. Questa e’ la realta’. Che piaccia o no a chi comanda in occidente.

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