La fine della PAX AMERICANA

 Il 24 febbraio del 2022 ha rappresentato per l’occidente una data storica. Non per  l’invasione dell’Ucraina in se’. Ma per cio’ che essa ha drammaticamente rappresentato. Non per la scia di sangue che questo conflitto ha purtroppo generato ( con grande dolore per tutti noi). Ma perche’ con esso sembra essere finita la PAX AMERICANA. E’ terminato quindi un capitolo della storia umana. Quel periodo che dalla fine della seconda guerra mondiale aveva garantito all’occidente pace e prosperita’. Il periodo in questione ci aveva illuso che la guerra fosse un evento “esotico”. Un evento che riguardava solo paesi lontani da noi e di cui avevamo notizia solo in televisione. Oggi invece apprendiamo che la guerra e’ alle nostre porte. E, al di la dell’interpretazione che se ne puo’ dare, questo e’ un fatto del tutto nuovo da settant’anni a questa parte. Ed e’ un fatto dalle notevoli implicazioni geopolitiche perche’ questa guerra e’ ,come la prima e la seconda guerra mondiale, una guerra per il potere globale. Ovvero, una guerra che, per forza di cose, produrra’ nuovi assetti geopolitici mondiali con contorni ancora non pienamente definibili. Sembra che in occidente tutto cio’ non sia ancora molto chiaro. O ,almeno, non risulta chiaro all’opinione pubblica presa com’e’ da un’informazione “governativa” che martella sull’ “aggressione non provocata” dell’Ucraina da parte della Russia e sulle legittime pretese del popolo ucraino di difendersi da tale aggressione. Il fatto e’ che l’Ucraina non e’ che una mera “pedina geopolitica” usata dall’Occidente nel suo confronto mondiale con Mosca. Ma ,ovviamente, l’opinione pubblica occidentale e’ all’oscuro di tutto cio’. Sta di fatto che a breve dovra’ aprire gli occhi e guardare in faccia la realta’. Anche perche’ la realta’ sara’ presto di fronte ai nostri occhi se ,come sembra, l’occidente e’ intenzionato ad entrare in guerra con proprie truppe una volta esaurite del tutto le “risorse umane” di Kiev. A quel punto le perdite al fronte ed il coinvolgimento nella guerra non potranno piu’ essere celati ed il dramma della conflitto in corso, non ostante l’opera incessante della propaganda, irrompera’ irrimediabilmente nelle nostre vite.

PAX BRITANNICA E PAX AMERICANA. CENNI STORICI.

La PAX AMERICANA puo’ essere considerata l’appendice storica di quella britannica. Quest’ultima si era imposta in Europa dopo il secondo tentativo egemonico francese terminato con la disfatta di Napoleone prima in Russia e poi, definitivamente, a Waterloo. La pax britannica ha garantito all’Europa nel corso del XIX secolo una relativa stabilita’ geopolitica ed anche un grande sviluppo culturale ed industriale. Certo, il continente non fu privo di guerre in quel periodo. Ma furono piu’ che altro guerre che riguardarono le nuove realta’ nazionali di Italia e Germania la cui formazione produsse effetti geopolitici molto rilevanti sullo scenario geopolitico europeo del tempo. L’Inghilterra lascio’ fare. Immersa nel suo “splendido isolamento” e rivolta completamente ad i traffici d’oltremare da cui generava le sue immense risorse finanziarie. La nascita della nazione tedesca pero’ (ed il suo poderoso sviluppo industriale) pose le condizioni per un nuovo tentativo egemonico in Europa che si concretizzo’ dapprima con il tentativo egemonico intrapreso dalla Germania guglielmina nella prima guerra mondiale e poi da quello, ancor piu’ minaccioso, di Hitler nella seconda guerra mondiale. Con la vittoria sulla Germania hitleriana si impose la Pax americana in cui abbiamo vissuto fino ,almeno, al 2022. Il passaggio dalla pax britannica alla pax americana fu reso necessario per l’esaurimento del potenziale economico e militare che la vittoria su Hitler era costato alla Gran Bretagna. Dal 1945 in poi gli USA presero in mano, de facto, le redini del mondo (insieme all’altro attore geopolitico che aveva contribuito in modo fondamentale alla sconfitta di Hitler ovvero l’Unione Sovietica) ed imposero la loro pax americana foriera di pace e prosperita’ in tutto l’occidente. Fino ai giorni nostri, in cui sembra ripresentarsi un nuovo tentativo egemonico  che sembra rimettere tutto in discussione.

VERSO UN NUOVO MEDIO EVO ?

E’ noto che il mondo ha storicamente conosciuto varie PACES. Ovvero vari periodi di stabilita’ determinati dall’instaurazione di un ordine mondiale, continentale o regionale imposto da una potenza egemone con indiscussa superiorita’  economca e militare su tutte le altre realta’ geopolitiche. Quella a noi piu’ nota e’ la cosiddetta PAX ROMANA. Con tale espressione si indica il periodo di pace e relativa stabilita’ di cui l’impero romano godette con l’avvento dell’imperatore Augusto ( proprio per questo tale periodo viene anche definito PAX AUGUSTEA) fino, grosso modo, a meta’ del primo secolo dopo cristo (periodo in cui l’impero romano raggiunse la sua massima espansione e l’apogeo del suo potere). Tutte queste PACES sono ad un certo punto finite e ne e’ sempre seguito un lungo periodo di instabilita’ e conflittualita’ finalizzato ad imporre un nuovo assetto geopolitico che riflettesse i nuovi rapporti di forza. E’ la situazione che sta maturando (od e’ gia’ maturata) sullo scenario geopolitico mondiale a noi contemporaneo. So che cio’ puo’ turbare i sogni di molti. Ma le cose non possono essere viste diversamente. Siamo alla fine di un’epoca e ne sta iniziando un’altra di cui non possiamo ancora determinare i lineamenti. Nessuno sa quando e come finira’ la guerra in Ucraina. E nessuno sa fino a che punto gli establishments dei vari paesi coinvolti siano disposti ad andare fino alle estreme conseguenze (le dichiarazioni di molti protagonisti della vicenda sono a dir poco allarmanti). Quello che e’ certo e’ che il mondo non sara’ piu’ quello degli ultimi ottanta anni. E che la PAX AMERICANA e’ giunta al capolinea assieme alla pace ed alla prosperita’ che aveva saputo garantire a tutto l’occidente. E’ quindi probabile che siamo gia’ entrati in nuovo “medio evo geopolitico”. In un’eta’ di mezzo dai contorni problematici ed indefiniti. In cui gli equilibri dovranno essere rinegoziati e resettati. Come dicevamo, nessuno puo’ sapere come tutto cio’ avverra’ nel prossimo futuro. Ma sappiamo che avverra’ ed e’ bene prepararsi. Tutto cio’ sara’ piu problematico per noi occidentali che non sperimentiamo piu’ tale sviluppi dalla fine della della seconda guerra mondiale. Potrebbero presto venir meno molte delle nostre convinzioni e delle nostre certezze. Come quelle di una facile vittoria sulla Russia in terra d’ Ucraina. Convinzioni che gia’ in passato portarono al disastro potentissime armate. Il fatto e’ che con ogni probabilita’ lo scontro in atto tra Washington  e Mosca non si limitera’ all’ Europa orientale ma comprendera’ altri teatri geografici che sono gia’ oggi in profondo fermento (Africa, Medio oriente). Nella speranza che tale dinamica non sfoci in una vera e propria guerra mondiale combattuta su tutti i continenti, confidiamo nella ragionevolezza delle leaderships politiche di tutte le nazioni affinche’ il nostro caro mondo non sia incenerito da una guerra nucleare e portato quindi alla sua totale distruzione.

 

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