Divide et impera: Condizione e sviluppo della visione geopolitica e geostrategica occidentale

DIVIDE ET IMPERA: VERO PERNO DELL’AZIONE GEOPOLITICA DELL’OCCIDENTE

Se c’e’ una cosa che la guerra mondiale in corso ed il confronto geostrategico con Mosca ha messo drammaticamente in risalto e’ che la strategia del divide et impera, vero perno dell’azione geopolitica e geostrategica dell’impero anglosassone da oltre cinque secoli, sia entrato in crisi e non abbia prodotto risultati concreti nel vincere e domare le pretese di ascesa al potere mondiale della Russia e della Cina e , soprattutto non sia riuscito a separare e dividere i due ex giganti rossi al fine di indebolirli ed affrontarli separatamente ( cosa che avrebbe consentito di affrontare la minaccia da essi rappresentata da una posizione di maggior forza). Questo perche’, a dispetto di quanto sostengono molti analisti geopolitici, le economie e gli interessi geopolitici di Mosca e Pechino appaiono del tutto complementari. La Russia ha bisogno del mercato cinese per vendere la sua immensa produzione di materie prime ( tanto piu’ oggi che che ha rotto i rapporti commerciali con l’occidente) . La Cina ha un disperato bisogno di quest’ultime per la sua economia, per la  propria crescita ed il proprio sviluppo. Il fatto poi che il trasporto di quest’ultime avvenga ( o possa comunque avvenire, in caso di necessita’) via terra la rende immune da qualsiasi blocco navale che la talassocrazia anglosassone possa imporgli. E, se non bastasse, Pechino ha oggi un disperato bisogno della tecnologia militare russa ( la migliore del mondo), nonche’  del supporto della “copertura” satellitare russa, per poter competere militarmente alla pari con gli USA e con i loro vassalli. La Russia rappresenta altresi’ il miglior strumento di Pechino per logorare e sfinire militarmente ed economicamente  l’occidente nel conflitto geopolitico in atto tra oriente ed occidente ed il fatto che quest’ultimo sia stato trascinato in uno scontro piu’ o meno diretto con Mosca in Europa orientale torna molto utile a Pechino. Dal momento che non solo consente di tener lontane ingenti forze della NATO dallo scacchiere geopolitico dell’estremo oriente, ma impegna anche l’occidente in una guerra costosissima, logorante e senza possiblita’ di vittoria. Per questi motivi l’alleanza tra i due ex colossi rossi appare oggi del tutto inscindibile. Ed e’ per questi stessi motivi che la strategia del divide et impera anglosassone nulla ha potuto contro tale alleanza. 

LA GUERRA IN UCRAINA E LA STRATEGIA DEL DIVIDE ET IMPERA COATTO.

L’aver constatato un tale stato di cose (anche considerato il livello di minaccia esistenziale che l’alleanza fra Mosca e Pechino rappresenta per l’impero anglosassone)  ha indotto Washington e Londra a tentare di separare i due ex colossi rossi con la forza. In tale cornice va vista la guerra in Ucraina. Sconfiggere la Russia militarmente in Ucraina avrebbe consentito il crollo dell’apparato statale russo ed un regime change funzionale agli interessi anglosassoni. Nella speranza che una schiacciante vittoria nell’Europa dell’est avrebbe indotto la nuova leadership politica russa a non contrapporsi all’egemonia anglosassone nel mondo ed ad affiliarsi ai desiderata dell’occidente. Il fatto e’ che le cose non sono andate come programmato e sperato e quello che doveva essere un nuovo Afghanistan per la Russia si sta trasformando in un nuovo Vietnam per gli USA. Cosa che atterrisce i vertici politici e militari anglosassoni e che inizia a far tremare tutto l’occidente dal momento che se la Russia non viene sconfitta in Ucraina non vi sara’ nessuna possibilita’ per quest’ultimo di mantenere la sua egemonia. In sintesi se la strategia del divide et impera “forzato” (ovvero raggiunto manu militari) dovesse fallire e’ chiaro che “naufraghera’” definitivamente la pretesa di Washington e Londra di mantenere il loro dominio sul mondo intero. Ecco perche’ l’establishment occidentale si sta cosi’ interstardendo nell'”impresa Ucraina”. Bisogna piegare Mosca ad ogni costo ed isolare Pechino per affrontare il Dragone da una incontenibile posizione di forza. Se questo non dovesse avvenire, per l’occidente sara’ la fine. Questo e’ il nocciolo della questione ( per altro palesato da molti esponenti politici anglosassoni e della finanza occidentale). La via per il mantenimento dell’egemonia passa per Mosca e se questa dovesse rivelarsi impraticabile ( come lo fu per grandi armate e coalizioni nel passato piu’ o meno recente) sara’ il tracollo del dominio anglosassone sul mondo. Il fatto e’ che la piega che stanno prendendo gli avvenimenti sul campo rivela tutta la velleita’ della visione geopolitica e geostrategica anglosassone. E non sembra possibile ( come non lo fu per nessuno in passato) sconfiggere la Russia sul campo. I documenti video che analizziamo ogni giorno ( e che ci arrivano da fonti indipendenti) ci mostrano un quadro desolante per le forze militari NATO impegnate sul campo ( di questo si tratta, anche se vengono generalmente definite “esercito ucraino”). Le quali, non ostante le immense risorse umane e materiali ottenute, non sembrano in grado di sfondare le linee russe e di mettere in crisi l’esercito di Mosca.

MIOPIA ED INCONSISTENZA DELLA VISIONE GEOPOLITICA E GEOSTRATEGICA ANGLOSASSONE.

Alla luce di quanto appena scritto e’ del tutto evidente quanto la visione geopolitica e geostrategica di Washington e Londra non appaia solo miope ma anche del tutto inconsistente. La “prospettiva geopolitica” da cui l’impero anglosassone osserva l’evoluzione del quadro geopolitico mondiale e’ molto simile a quella che fu di Hitler e Napoleone. Entrambi fecero guerra alla Russia per piegare l’impero anglosassone. Entrambi consideravano condizione essenziale, per la sconfitta di Londra, sconfiggere ed assoggettare la Russia. Entrambi pensavano che porre Mosca ( ai tempi alleata di Londra) sotto la propria egemonia avrebbe comportato l’isolamento e la sconfitta dell’impero inglese. I tentativi fatti in questo senso finirono pero’ per distruggere le armate tedesche e francesi che tentarono l’impresa. A tutto vantaggio di Londra che mantenne il potere mondiale e liquido’ i suoi acerrimi e temibili rivali. Oggi l’impero anglosassone affronta militarmente la Russia per piegare ed isolare la straripante potenza cinese. La partita per il potere e l’egemonia mondiale passa per Mosca ancora una volta. Se Mosca “cadra’” sara’ possibile isolare, domare e condurre Pechino sotto “l’egida” occidentale. Concettualizzando, l’occidente sarebbe in grado di impedire al Dragone di creare un nuovo ordine mondiale ( a guida cinese) e costringerebbe l’impero di mezzo ad assimilarsi all’ordine mondiale a guida anglosassone. Questi sono i termini della questione. E questa e’ la grandissima posta in gioco nella partita che si sta giocando sullo scacchiere geopolitico mondiale. Sconfiggere militarmente la Russia per isolare Pechino e costringerla a piu’ miti propositi. Un divide et impera sui generis dettato dalle contingenze del tempo. Una rivisitazione moderna dall’annosa strategia occidentale. Vedremo come finira’. E vedremo anche se, come amano spesso dire i nostri politici, “stavolta e’ diverso”. Ma , in base alla nostra analisi delle circostanze, la situazione odierna ricalca, con impressionante similitudine, quella dei tentativi passati. Che Dio protegga l’occidente. E che lo illumini sul giusto percorso da seguire.

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