Le vere cause della seconda guerra mondiale: Considerazioni su un problema irrisolto della storiografia tradizionale

Il dibattito sulle vere  cause della seconda seconda guerra mondiale e’ stato molto accesso in tutto il periodo postbellico ( il periodo storico successivo alla fine della seconda guerra mondiale) ed ancor oggi la questione appare molto attuale e abbastanza indefinita anche per molte “forzature interpretative” che una certa storiografia ha voluto imporre a tale  problematica storica. Il che non e’ solo da ricondurre all’impronta politica di molta storiografia contemporanea ma anche a reali omissioni della stessa relativamente alla dinamica degli eventi geopolitici che presero forma nel vecchio continente dopo la conferenza di Monaco del 1938 ( in cui le quattro maggiori potenze europee – Regno Unito, Francia, Germania ed Italia- cercarono un accordo che scongiurasse un nuovo conflitto mondiale) e che ebbero come momento clou il celebre patto Ribbentrop-Molotov che porto’ ad un’alleanza militare, del tutto inaspettata, fra la Russia comunista e la Germania nazionalsocialista. Le implicazioni geopolitiche e geostrategiche di tale intesa furono veramente sorprendenti e posero l’impero anglosassone di fronte a criticita’ e problematiche molto gravose (HITLER E OPERAZIONE BARBAROSSA, CAUSE ED EFFETTI (geopolitika.it)). Dal momento che Berlino, coprendosi le spalle ad est, fu libera di concentrare la sua poderosa macchina bellica nell’Europa occidentale e settentrionale occupandole quasi interamente. Il patto privava altresi’ Londra di un’alleato storico che molto le era stato utile ( se non fondamentale) nella lotta contro la Francia napoleonica e la Germania guglielmina rendendo l’Inghilterra molto fragile di fronte all’offensiva della Wehrmacht in tutta l’Europa continentale. E pose il Regno Unito di fronte a sfide mortali cui, con ogni probabilita’, non avrebbe potuto opporsi se il l’intesa  russo-tedesca fosse stata mantenuta e non infranta dalle mire geopolitiche di Hitler. Per questo a Londra si usarono due pesi e due misure nei confronti delle relazioni diplomatiche con Berlino e  Mosca. Le quali, entrambe, occuparono la Polonia ( in base al cosiddetto protocollo segreto del patto Ribbentrop-Molotov che prevedeva l’occupazione e la spartizione del territorio polacco fra Russia e Germania) contravvenendo ai desiderata inglesi relativi  all’integrita’ territoriale di quest’ultima (di cui l’Inghilterra si era ufficialmente fatta garante). In conseguenza di tali sviluppi, Londra  dichiaro’ guerra solo alla Germania e mai all’Unione Sovietica con cui, anzi, divento’ perfino un’alleata di ferro dopo l’invasione tedesca dell’Urss nel 1941. La questione non e’ di poco conto. Dal momento che la storiografia tradizionale considera l’invasione della Polonia l’evento scatenante della seconda guerra mondiale. Addossando, al tempo stesso, le responsabilita’ dell’evento alle mire geopolitiche di Berlino ed omettendo o “sottacendo” il ruolo di Mosca negli eventi in questione. Tutto cio’ pone serie riflessioni sulla natura politica e faziosa di molta storiografia contemporanea e di quanto quest’ultima si sia macchiata di analisi distorte ad uso e consumo dei vincitori del secondo conflitto mondiale. E’ evidente che dietro le “ricostruzioni” della storiografia ufficiale si celano gli specifici interessi di quest’ultimi nel palesare al “grande pubblico” solo cio’ che e’ piu’ consono alla loro “immagine geopolitica”. In questo modo il coinvolgimento dell’URSS nell’invasione della Polonia non e’ mai apparsa come reale motivazione del conflitto. Allo stesso tempo il fatto che l’Inghilterra, in quanto garante della liberta’ e dell’integrita’ territoriale della nazione polacca, non sia intervenuta, nel 1939, contro l’Unione Sovietica ( ma solo contro la Germania) e’ stato abilmente celato dalla  storiografia ufficiale che , quindi, ci appare quanto meno poco obbiettiva sulla reale dinamica geopolitica che porto’ al secondo conflitto mondiale.

VERE CAUSE DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE: VERSAILLES E L’ASSETTO GEOPOLITCO CONSEGUENTE ALLA PRIMA GUERRA  MONDIALE

Nell’analizzare le vere cause della seconda guerra mondiale non si puo’ trascurare l’importanza che l’assetto geopolitico stabilito a Versailles ebbe nello sviluppo delle relazioni internazionali negli anni successivi alla grande guerra. Le condizioni imposte alla Germania furono davvero impressionanti ed eccezionalmente punitive ( considerando anche che l’esercito tedesco non fu sconfitto sul campo ma che la sconfitta tedesca fu causata dal crollo del fronte interno e dal processo di dissoluzione dell’impero Austro-Ungarico iniziato nelle fasi finali del conflitto) e non riguardavano solo il profondo ridimensionamento della flotta e dell’esercito ma anche enormi risarcimenti pecuniari e l’occupazione dei principali distretti produttivi del paese ( il bacino della Ruhr e quello della Saar) a garanzia degli stessi. In conseguenza di tali sviluppi la Germania di Weimar si trovo’ ad affrontare una situazione economica disastrosa cui si cerco’ di ovviare con una immensa stampa di moneta che porto’ pero’, di li a poco, ad una dinamica iperinflattiva che causo’ un ulteriore impoverimento della societa’ e della nazione tedesca. Tutto cio’ favori’  l’ascesa dei partiti oltranzisti sulla scena politica tedesca. Da una parte il partito comunista che propugnava un profondo cambiamento del sistema economico e sociale del paese in senso comunistico ( ed in politica estera mirava ad una alleanza con l’Unione Sovietica) come cura per risollevare le sorti della Germania. Dall’altra i partiti di estrema destra ( tra cui l’ NSDAP guidato da Adolf Hitler) che si opponevano al partito comunista in politica interna ( osteggiando il modello economico collettivistico di stampo sovietico) e miravano ad una politica estera piu’ aggressiva ed una riscossa di Berlino sul palcoscenico internazionale ( anche con l’uso della forza). Tale situazione ebbe strascichi sociali molto gravi con scontri (anche armati) tra le varie fazioni politiche antagoniste. Situazione che si aggravo’ molto in seguito allo scoppio della bolla finanziaria a Wall street del 1929 ed alla grande depressione che ne segui’ in tutto il mondo occidentale. Tali sviluppi favorirono l’afflusso di ingenti capitali occidentali ai partiti “di destra” del palcoscenico politico tedesco nella speranza, maturata nell’establishment anglosassone, che questi ultimi potessero scongiurare l’avvento del comunisti al potere e, di conseguenza, un’alleanza tra Berlino e Mosca sul palcoscenico geopolitico mondiale. Fu l’afflusso di tali risorse finanziarie che favori’ l’ascesa del nazionalsocialismo nella prima meta’ degli anni trenta. Ma le speranze dei vertici politici anglosassoni che l’ascesa della destra in Germania potesse servire da baluardo all’espansione comunista nell’Europa centrale ed orientale  furono in gran parte disilluse. Dal momento che la nuova leadership politica tedesca si oppose ad una politica estera di carattere strumentale e rivendico’ l’ascesa della nazione tedesca nel contesto geopolitico mondiale dell’epoca  sfidando, di fatto, il potere di Washington e Londra e l’egemonia dell’impero anglosassone nel mondo. Un simile errore di calcolo si rivelo’ fatale per la leadership politica anglosassone e va di fatto annoverato fra le cause piu’ importanti che portarono al secondo conflitto mondiale. 

VERE CAUSE DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE: LA CRISI FINANZIARIA DEL 1929 ED I FINANZIAMENTI DEL CAPITALE FINANZIARIO ANGLOSASSONE AL PARTITO NAZIONALSOCIALISTA

Gli sviluppi economici e geopolitici che maturarono in seguito alla crisi economica del 1929 furono quindi di fondamentale importanza per comprendere come fu possibile l’ascesa del partito nazionalsocialista in Germania e quindi anche l’evolvere geopolitico che si paleso’ negli anni ’30 del XX secolo. Senza la crisi economica del 1929 forse il nazionalsocialismo non avrebbe mai preso il potere in Germania e forse non si sarebbe concretizzato un secondo tentativo egemonico tedesco ( dopo quello di Guglielmo II nella prima  guerra  mondiale). Tale evento appare quindi di fondamentale importanza per comprendere l’entita’ del finanziamento che fu indirizzato al partito nazionalsocialista dei lavoratori tedesco. Questi sviluppi si resero necessari in conseguenza della poverta’ che si diffuse nei primissimi anni ’30 nel mondo occidentale ed al conseguente pericolo di ascesa dei partiti comunisti in molte nazioni europee duramente provate dalla crisi economica. Fu una “cura” necessaria per impedire che il mondo precipitasse in dinamiche economiche comunistiche particolarmente osteggiate dalle elites politiche occidentali. E che avrebbero avuto anche ripercussioni geopolitiche di non poco conto, espandendo il peso geopolitico e la potenza dell’Unione sovietica nel mondo (oltreche’ la diffusione degli ideali rivoluzionari in giro per il mondo). Tutto cio’ e’ molto importante se si comprende come l’URSS fu di fatto isolata a livello internazionale dopo il 1917 e fu, fino al 1941 ( ovvero fino all’invasione tedesca con l’operazione Barbarossa), una nazione osteggiata ed avversata da tutto l’occidente. L’ascesa di Hitler in Germania fu quindi il frutto di tale visione geopolitica ben radicata a Washington e Londra. E che aveva come suo perno il contenimento e l’isolamento dell’Unione Sovietica ( e del modello politico, sociale ed economico di cui era espressione) sul palcoscenico geopolitico mondiale. Peccato che ne’ negli USA ne’ nel Regno Unito si arrivo’ a comprendere la vera natura del nazionalsocialismo, l’irriducibilita’ del suo programma geopolitico ed il fatto che non si prestava ad essere “comprato” dal capitale finanziario occidentale. Contro cui, anzi, si scaglio’ ferocemente fino al punto da agognarne la completa distruzione. In questo terribile errore di calcolo riteniamo che sia possibile identificare una causa molto importante della seconda guerra mondiale. Anche se, per ovvi motivi di interesse politico e geopolitico, la storiografia tradizionale non menziona quasi mai tali dinamiche storiche.

VERE CAUSE DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE: CONCLUSIONI.

Da quanto scritto finora si puo’ evincere quanto sia complessa la questione del definire le vere cause di un fenomeno storico dalle enormi conseguenze ed implicazioni geopolitiche come la seconda guerra mondiale. E questo anche in conseguenza delle molte omissioni e mistificazioni che la storiografia ufficiale ha di fatto perpetrato su tale questione storica ( assecondando le volonta’ delle nazioni uscite vincitrici dal conflitto). Tutto cio’ ci appare veramente sorprendente nonche’ fuorviante per tutti coloro che sono realmente interessati alla verita’ storica. La seconda guerra mondiale fu il prodotto di contingenze economiche ( in particolare la crisi finanziaria del ’29 e tutto cio’ che ne consegui’), di specifiche volonta’ politiche e geopolitiche ( non solo quelle del NSDAP ma anche quelle dell’establishment anglosassone che finanzio’ e favori’ l’ascesa del nazionalsocialismo in Germania in funzione anticomunista ed antisovietica) e della dinamica delle relazioni internazionali che maturo’ nella seconda meta’ degli anni ’30 ( particolare importanza ebbe, come gia’ sottolineato, il patto di non aggressione tra Germania ed Unione Sovietica che creo’ le condizioni per l’invasione della Polonia da parte delle armate tedesche e sovietiche e che consenti’ alla Wehrmacht di agire indisturbata nell’Europa occidentale). Anche le condizioni imposte a Versailles ebbero un peso notevole nel suscitare sentimenti di vendetta in molti ambienti politici tedeschi ed a favorire quindi un nuovo tentativo egemonico tedesco. A  nostro avviso, e’ in tale collage di fattori che vanno ricercate le vere cause della seconda guerra mondiale. Molto piu’ che nelle azioni e nelle intenzioni di singoli individui il cui peso (e la cui importanza) e’ stato, per ovvie finalita’ storiche e geopolitiche, senz’altro ingigantito a dismisura.

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