Fine dei giochi in Ucraina. Il declino dell’egemonia occidentale ed il nuovo (geopolitico) che avanza

FINE DEI GIOCHI IN UCRAINA. PERCHE’ L’EGEMONIA OCCIDENTALE RISCHIA GROSSO IN CASO DI SCONFITTA MILITARE

Dopo oltre due anni dall’intervento militare russo in Ucraina la nebbia inizia a dissiparsi sulle vicende belliche in atto nell’Europa orientale. La guerra e’ sostanzialmente persa per l’impero anglosassone e non c’e’ nessuna possibilita’, a nostro modesto avviso, che il corso degli eventi possa essere invertito a favore di Washington e Londra. Nonostante il rinnovato vigore dello dello sforzo bellico in favore di Kiev e dell’azione diplomatica occidentale in quel di Pechino. La strategia della guerra di logoramento di Mosca ha letteralmente sfinito l’armata occidentale. La quale, nei desiderata dell’establishment anglosassone, avrebbe dovuto raggiungere l’obbiettivo di sconfiggere ed umiliare l’esercito russo e di riconquistare  tutti i territori ucraini occupati dal Cremlino. La guerra ha di fatto palesato la netta superiorita’ sul campo dell’esercito russo e, di conseguenza, l’impossibilita’ dell’occidente di prevalere militarmente sul suo acerrimo antagonista geopolitico. A questo punto e’ lecito chiedersi. Cosa succedera’ ora ? L’occidente minaccia di intervenire (ufficialmente) nel conflitto (ma  e’ gia’ direttamente coinvolto, anche se sotto copertura, dall’inizio delle ostilita’) in caso di definitivo collasso delle linee di difesa ucraine nel Donbass e di ulteriore avanzata dell’esercito russo verso il Dneper. Chiacchiere al vento, direbbe qualcuno. Chiacchiere geopolitiche e geostrategiche, direbbe qualcun’altro. Certo e’ che l’establishment occidentale sembra sempre piu’ in preda al panico ed allo sconforto ora che l’entita del disastro bellico in Ucraina appare in tutta la sua drammaticita’. Non solo per le conseguenze geostrategiche che esso inevitabilmente comportera’ ( con il ritorno della Russia al ruolo di superpotenza mondiale) ma anche per quelle economiche dal momento che l’impossibilita’ di sconfiggere militarmente Mosca e, conseguentemente, di isolare Pechino sulla scena geopolitica internazionale fara’ si che i due ex colossi rossi procedano a grandi passi alla creazione di un sistema economico e valutario alternativo a quello occidentale. Abbiamo gia’ avuto modo di chiarire la portata e le conseguenze di questi sviluppi e quanto questi siano devastanti per l’egemonia anglosassone nel mondo (GEOPOLITICA OGGI, SCENARIO GEOPOLITICO MONDIALE (geopolitika.it)). La sconfitta di Mosca nella guerra in corso era fondamentale perche’ l’occidente conservasse lo scettro del potere mondiale ed il fatto di non averla conseguita  pone il potere dell’occidente in uno stato di fragilita’ molto pericoloso. Il quale diverra’ sempre piu’ grande qualora si dovesse decidere un intervento a tutto campo nell’Europa orientale nella speranza di poter ottenere una vittoria geostrategica che appare alquanto improbabile e forse del tutto impossibile al momento. Di fatto Washington e Londra sono in un vicolo cieco. Se non raddoppiano o triplicano gli sforzi per impedire che il contropotere sinorusso prenda il sopravvento sulla scena economica e geopolitica mondiale di fatto rinunceranno al loro dominio sul mondo ( cosa che riteniamo del tutto improbabile). Se invece porteranno lo scontro al massimo livello in uno scenario di guerra totale dovranno comunque subire ripercussioni economiche devastanti e ,se sconfitte, vedranno crollare le dimensioni delle proprie economie ed il valore delle rispettive monete ( con conseguente generale impoverimento in tutto l’occidente). In caso di vittoria invece potrebbero ancora giocare un ruolo centrale nella geopolitica e geoeconomia mondiale. Ma in un mondo devastato da una guerra che ne ridurrebbe il potenziale produttivo in maniera drammatica. 

FINE DEI GIOCHI IN UCRAINA: LA DISCONNESIONE DALLA REALTA’ DELLA LEADERSHIP POLITICA OCCIDENTALE

Il problema e’ che ,considerando il potenziale economico e militare che Mosca e Pechino possono mettere in campo in uno scenario di guerra totale, una vittoria militare dell’occidente appare oggi del tutto impossibile. Washington e Londra avrebbero potuto avere qualche chance se avessero dimostrato, come sostenevano, di possedere una tecnologia militare superiore a quella del Cremlino. Ma il conflitto in corso ha dimostrato che cosi’ non e’ (nonostante un badget militare senza pari al mondo). Se consideriamo le risorse umane ed  industriali che Cina e Russia possono impiegare contro l’occidente ci si rende conto che quest’ultimo non ha nessuna possibilita’ di vittoria contro Mosca e Pechino. Ed in occidente questo lo sanno benissimo. Per questo l’establishment occidentale sta cercando, ora che il disastro militare in Ucraina non puo’ piu’ essere celato nemmeno dalla propaganda, di far pressioni sul Dragone affinche’ smetta di sostenere, anche a livello industriale, la macchina da guerra russa. Ma, come abbiamo gia’ avuto modo di sottolineare su questo blog, non e’ realistico pensare che il Regno di mezzo possa abbandonare il suo piu’ prezioso alleato (ALLEANZA TRA RUSSIA E CINA, RUSSIA E CINA ALLEATE (geopolitika.it)) in favore dell’occidente. Un occidente che il Dragone sta sfidando attivamente per il potere mondiale e che, una volta crollata la Russia, farebbe di tutto per far crollare anche Pechino assieme alle sue pretese egemoniche. Quindi non riusciamo proprio a capire quale sia il significato delle ripetute missioni diplomatiche occidentali in quel di Pechino. Dal momento che non hanno, anch’esse, nessuna possibilita’ di ottenere qualcosa di concreto. L’azione militare, economica e diplomatica dell’occidente appare sempre piu’ nebulosa e  sconnessa dalla realta’ della dinamica geopolitica mondiale. E questo e’ davvero preoccupante. Se non altro perche’ non sembra rispondere alla realta’ geopolitica del mondo d’oggi ma a quella degli anni ’90 del XX secolo (palesando una totale perdita del senso della’ realta’ da parte dell’establishment occidentale). Bisogna che qualcuno spieghi alla leadership politica occidentale quale sia lo stato dell’arte della geopolitica mondiale oggigiorno. Ed anche le dinamiche economiche che vanno palesandosi in questa parte di mondo e non solo (IL GRANDE RESET ECONOMICO E FINANZIARIO MONDIALE (geopolitika.it)). Che Dio protegga l’occidente e che lo illumini sul giusto percorso da seguire.

 

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